estate’25-16

Quando mediti in uno spazio non protetto
é evidente come il tuo stato di vulnerabilità
sia causa di paura;
sei in quella situazione in cui l’epigenetica racconta della cellula.
La paura non sorge per reali cause di pericolo
il corpo l’ avverte perché completamente aperto
senza più un contorno tutto diventa proprio.
Un suono seppur dolce del giardino accanto
provoca un sussulto enorme.
Sono rimasta lì, tra l’albero di mandarino ed i rododendri
sul cuscino ad ascoltare la paura
ascoltare me quando arrivava
il mio reagire istantaneo
nonostante sapessi con estrema sicurezza
che niente potesse accadermi.
Quel sapere non serviva
quel sapere non serviva
un corpo aperto ha paura, punto.
Nel corpo
la paura si manifesta come un picco vibratorio
la vibrazione si accumula rapidamente
poi esplode in un sussulto;
il sussulto
é l’esperienza della fuoriuscita
dell’accumulo vibratorio
non terminava questo teatro
era continuo.

Sempre l’epigenetica
racconta che la difesa dalla paura fu per la cellula
immaginare continuamente la stessa cosa
per potersi preparare  in anticipo all’evento improvviso
anche se non sconosciuto e non pericoloso.
In definitiva, un performer
per come lo intendo io, è proprio questo:
se aprivo gli occhi la paura diminuiva
ma solo perché in parte il corpo si chiudeva;
é molto raro chi
sar tenere completa apertura con gli occhi aperti
e so bene quanto. mi sono allenata
per tenerla mentre sono guardata.

...

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