Lanthimos riesce magistralmente, a fare accurata critica di ciascun punto di vista, riguardo al tema “ecologia”.
Tutti al pari. Nessuno escluso o illuminato.
Ci regala un lieto fine lucido, non fosse per l’interruzione del suono degli uccellini nei titoli di coda.
Un temporale, con tuoni e fulmini, acqua sulla terra, anche violenta: la sua origine greca torna, la necessità del dolore
come percorso ciclico, senza volutamente dire “di cosa”.