Cambiare le parti estese è una cosa
cambiare i rapporti costituiti tra loro, tutta un’altra.
Verificare.
Le parti estese affette
cambiano per affetto
è risolvere
non manipolare.
Nella manipolazione di una forma c’é violenza
nella modificazione in sottrazione
graduale progressiva dolce di rapporti costituitisi
sovrammessi, accumulati, scordati, no.
Sarà un buono scultore colui il quale
sa seguire il vero ritmo di quella materia
ha le sue leggi non ne fa, le seguirà
altrimenti prima o poi, o si rompe o è brutto
per brutto leggi
il dolore cresce in intensità e ampiezza.
Certo
brutto ma provvisorio può essere di servizio al Bello
non è mai giusto o sbagliato.
Da cosa comprendo che è la strada giusta?
Dal semplice fatto
che la materia ha via via un volume più alto
nel chiedermi di seguire quel ritmo
simultaneamente all’accortezza d’indicarti la sua “differenza”
e una volta intravista non oserai mai, toccarla.
IL sacro è un’intuizione
la certezza se esiste
dipende dalla ripetizione matematica dell’evento misterioso.
Si è devoti ad Esso
non ad un nome dato dal contesto/tempo.