C’é tempo

Non avrei mai pensato
l’età dell’oro
fosse quella delle braci ai piedi.
Roventi
ma il ferro é ormai fuori dal corpo
lo senti ancora
pensi di soffiare per raffreddare
ti fermi e sorridi
di ciò che pensavi senza sapere.
Il corpo ricorda
l’apparenza a cui si abituò
quando cieco pensava di vedere.
L’aria appicca fuochi
impicca teste
solleva le parti più sottili dell’anima
fino a che la personalità svanisce
finalmente ci si riconosce
per l’odore d’incenso che brucia
senza averlo acceso.
Qualche distratto pensava ad una sigaretta
in transito alla finestra.
Ciechi
anosmici
reclusi in mondi immaginari
gli unici propri
pensiamo ci salvano
solo procrastiniamo una scelta inevitabile
di vite future.

C’é tempo

...

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